Come annientare la stanchezza

Come annientare la stanchezza

Visti i ritmi frenetici ai quali siamo sottoposti, non è inusuale provare un forte senso di stanchezza. Essa può avere diverse cause, tra le quali i cambi di stagione. In questo caso, un sano stile di vita ed una corretta integrazione alimentare rappresentano degli efficaci rimedi di lungo termine.

La stanchezza è una condizione abbastanza comune e dipende da numerose cause. Quelle più frequenti sono: un’attività fisica intensa, la mancanza di sonno, un forte carico lavorativo oppure la così detta “sindrome primaverile”. In primavera, infatti, nonostante le giornate si allunghino e le temperature aumentino, molte persone avvertono stanchezza, debolezza e difficoltà a svegliarsi la mattina. Inoltre, è tipico un senso di cattivo umore, ansia, irritabilità e mancanza di concentrazione. I rimedi migliori, come spesso capita, sono legati ad un diverso stile di vita, seguendo un’alimentazione equilibrata e ricca di frutta e verdura (con vitamine e sali minerali essenziali per il nostro metabolismo energetico), evitando bevande alcooliche e fumo, praticando attività fisica costante e dormendo circa 7/8 ore per notte.

Se non bastasse cambiare abitudini, si può ricorrere a integratori alimentari con attività depurativa in modo da “pulire e svegliare” il nostro fegato e di conseguenza il nostro organismo. Infatti, dopo la stagione invernale, per via dell’alimentazione più grassa e della maggior pigrizia nel praticare attività fisica, il fegato potrebbe risultare appesantito. Si può utilizzare il Tarassaco, nota pianta ad azione depurativa e disintossicante del fegato, che stimola inoltre la secrezione renale con conseguente eliminazione di eventuali tossine. Con finalità simili troviamo anche il Cardo mariano e il Carciofo, due piante decongestionanti epatiche ed epatoprotettive, la cui funzione si arricchisce quando associati a piante ad azione diuretica e antiossidante come il Tè verde e l’Equiseto, che vanta in aggiunta un’azione remineralizzante.

Altrettanto utile quando si avverte fiacchezza può essere un’integrazione con le vitamine del gruppo B, impegnate nel processo metabolico e di trasformazione del cibo, permettendo l’utilizzo di grassi, zuccheri, proteine per ottenere energia. Oltre ad aumentare i livelli di energia, questa particolare classe di vitamine aiuta il corretto funzionamento del sistema nervoso (e quindi la funzione psicologica), rafforza l’attività del nostro sistema immunitario e accresce la formazione dei globuli rossi.

Per contrastare la sensazione di stanchezza, è utile praticare attività fisica costante in modo da rivitalizzarsi, risvegliare i muscoli e liberarsi delle tossine col sudore. Per chi ha le batterie particolarmente scariche durante il cambio di stagione e sente una minor resistenza alla fatica e più difficoltà nel recupero post allenamento, si può ricorrere all’integrazione con sostanze proenergetiche. Tra queste, citiamo la Creatina, che fornisce maggior energia di riserva ai muscoli ed è ideale per gli sprint di breve durata, la L-acetil carnitina, che migliora la resistenza fisica e riduce l’acido lattico, l’Ornitina alfa chetoglutarato, che migliora la sintesi proteica ed evita la perdita di massa muscolare e il Magnesio, che contribuisce alla formazione di energia e alla gestione dello stress.

Infine, per alleviare lo stress, i nervosismi, il cattivo umore e migliorare il sonno si può ricorrere a integratori a base di piante che aiutino il rilassamento e il recupero del normale tono dell’umore. Può essere utile ad esempio la Griffonia ricca nei semi di 5HTTP, una molecola che funge da precursore della serotonina, l’ormone che regola l’umore e che è abbinato alla sensazione di felicità. Esso migliora anche la qualità del sonno e i disturbi alimentari ricorrenti quando si è giù di morale. Ottima è l’associazione con lo Zafferano, che inibisce la ricaptazione di serotonina, facendo in modo che i livelli dell’ormone in questione non si abbassino. Un’altra molecola particolarmente efficace è la L-teanina, la controparte rilassante delle molecole eccitanti del tè. Quest’ultima agisce proprio sul sovraccarico mentale, sugli stati d’ansia e sul nervosismo.

Uno stile di vita sano, abbinato ad un’integrazione adatta, può supportare l’organismo ed evitare che lo stato di stanchezza e sonnolenza influenzino negativamente le capacità lavorative e la vita sociale. Se invece la stanchezza diurna persiste, è necessario rivolgersi al medico per escludere cause patologiche.

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