Prevenire e alleviare le allergie

Prevenire e alleviare le allergie

Le allergie sono molto fastidiose e le cure farmacologiche, per quanto necessarie in acuto, possono comportare numerosi effetti indesiderati. In caso di reazioni allergiche croniche è possibile intervenire con molecole naturali che possiedono un’azione antistaminico-simile e immunomodulante e aiutano a ridurre i sintomi e diminuirne l’intensità.

Ogni anno, circa una persona su quattro si trova a combattere contro un’allergia, una reazione eccessiva da parte del sistema immunitario nei confronti di una sostanza innocua (allergene) che viene però rilevata come pericolosa. L’organismo inizia a produrre anticorpi che, quando vengono a contatto con gli allergeni, generano mediatori chimici (come ad esempio l’istamina) che innescano la reazione allergica. I tessuti maggiormente coinvolti sono le vie aeree, la pelle, le mucose e gli occhi. Le allergie possono comparire in qualsiasi momento della nostra vita e possono essere passeggere o permanenti.

Gli allergeni più comuni sono gli acari della polvere, i derivati di animali (ad esempio il loro pelo), gli alimenti (in particolare crostacei, uova, latte, noci), i veleni degli insetti, i prodotti per l’igiene e per la casa e i pollini. Per la maggior parte di queste allergie, l’unico metodo di prevenzione è quello di evitare l’esposizione alla sostanza in questione o cercare di limitarla il più possibile. Ad esempio, stando lontani da animali domestici, eliminando i cibi che ci danno problemi, utilizzando piumoni e cuscini anallergici e adoperando prodotti per il corpo e per la casa il più possibile delicati (senza parabeni, profumi, conservanti, coloranti e tensioattivi di sintesi, nichel). In caso di allergia ai pollini, si consiglia di evitare, per quanto possibile, l’esposizione a zone ricche di piante che ne sono ricche.

In caso di reazioni gravi e acute, la terapia farmacologica è fondamentale in quanto blocca i sintomi e migliora la qualità della vita. Tuttavia, la gran parte delle allergie tende a cronicizzarsi, come quelle causate da pollini e acari. In questi casi, per evitare gli effetti collaterali di un’assunzione continua di farmaci decongestionanti, antistaminici (che possono dare effetti avversi quali secchezza delle fauci, sonnolenza, capogiri, nausea e vomito) e cortisonici (che possono alterare il metabolismo glicemico, osseo, muscolare e aumentare la suscettibilità alle infezioni), si può ricorrere all’uso di un’adeguata alimentazione e a molecole naturali, sotto forma di integratori o nutraceutici, che possono essere validi complementi per tenere sotto controllo e diminuire l’intensità dei fastidiosi sintomi.

Una corretta alimentazione può aiutare a modulare la risposta infiammatoria causata dall’allergene. Cibi “spazzatura”, dieta ricca di zuccheri e alimentazione squilibrata aumentano il livello basale di infiammazione del corpo, scatenando una reazione immunitaria più severa nel momento di contatto con l’allergene. Secondo uno studio pubblicato dalla Thorax (rivista medica specializzata in articoli di ricerca sulla medicina respiratoria), la dieta mediterranea determina una diminuzione dell’incidenza delle allergie respiratorie, grazie alla sua azione di controllo dell’infiammazione.

Inoltre, bisogna tener conto delle “allergie crociate” causate dagli alimenti. Alcuni cibi, infatti, contengono delle molecole simili a quelle che si trovano nei pollini o negli acari della polvere che, una volta a contatto con il sistema immunitario, possono scatenare una reazione allergica. Ad esempio, per i soggetti allergici alle betullacee, questa reazione potrebbe essere causata da mele, pere, banane, nespole, pesche, ciliegie, kiwi, carota, sedano, prezzemolo e frutta secca; per le persone sensibili alle compositee, potrebbe giovare l’astensione da cicoria, prezzemolo, sedano, carota, finocchio, tarassaco, camomilla e castagne; infine, in caso di allergia alle germinacee, si potrebbe presentare una reazione crociata con sedano, orzo, avena, mais, riso, segale, pomodoro, agrumi, mandorle e arachidi. Per evitare il rischio di una dieta squilibrata, è importante rivolgersi ad uno specialista che indicherà quali cibi evitare e in quali periodi.

Il motivo preciso per cui le persone soggette a reazioni allergiche sia in costante aumento non è ancora del tutto chiaro ma, secondo le ultime ricerche, alla base delle allergie vi è un’alterazione del funzionamento del nostro sistema immunitario associato allo stile di vita,  ad ambienti casalinghi eccessivamente “sterili” e privi di germi e ad ambienti esterni ricchi di inquinamento. Per questo è consigliabile adottare delle strategie preventive atte a potenziare l’efficienza del nostro sistema immunitario. Un modo per farlo è tramite l’assunzione di probiotici, microorganismi viventi (soprattutto batteri) definiti “buoni” che competono con i batteri dannosi, sottraendo loro il substrato per proliferare in modo eccessivo. La presenza di batteri buoni nell’intestino comporta infatti una minor incidenza delle allergie per via della loro azione immunomodulante. È tuttavia molto importante scegliere dei probiotici di alta qualità, ossia che aderiscano alla mucosa intestinale e che resistano all’acidità gastrica.

Il Ribes nero può essere molto utile nella prevenzione delle manifestazioni allergiche, grazie alle sue proprietà antiinfiammatorie (con effetto cortisone-simile). Il Ribes nero agisce infatti a livello delle ghiandole surrenali, stimolando la secrezione di sostanze antiinfiammatorie che svolgono un’azione antistaminica specifica per il raffreddore da fieno, le congiuntiviti e la bronchite allergica.  Altrettanto utile in caso di arrossamenti e irritazioni a livello della cute e delle mucose è la Rosa canina. Essa è ricca di Vitamina C che supporta e regola le funzioni del sistema immunitario e diminuisce l’alterazione delle mucose nasali, caratteristica delle riniti allergiche.

Per concludere, esistono rimedi naturali antistaminico-simili e modulatori del sistema immunitario che possono essere utilizzati per alleviare i disturbi causati dalle allergie. Essi possono essere associati alle terapie farmacologiche o somministrati in via preventiva con largo anticipo, per godersi più in serenità la vita quotidiana e la bella stagione da passare il più possibile all’aperto.

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